l'alloro nnon è un erba, è un arbusto, un albero. l'etimo di alloro deriva da laude, perchè con l'alloro si incoronava chi meritava di essere lodato.
la moglie dell'imperatore Augusto si chiamava livia, un giorno era nella sua villa, in un luogo che ancora oggi si chiama delle galline bianche, sul tevere. un aquila le fece cadere in grembo una gallina bianca, che teneva nel becco un ramo di alloro. allora gli indovini predissero una grande fortuna e consigliarini che nella zona venissero allevate galline bianche e coltivato l'alloro. e così fu. volatili e alloro si diffusero, i colli circostanti vennero chiamati laurentini e la località galline bianche.
augusto venne incoronato imperatore con l'alloro, e un ramo di alloro portava sempre con se nei suoi trionfi.
per la sua provenienza divina, quale dono di giove, veniva usato come amuleto contro i fulmini: giove non avrebbe mai colpito la sua pianta e quindi neppure chi la portava nella mano.nelle campagne usava mettere alloro nelle stalle per preservare le bestie dai fulmini.
Festoni di alloro sulle porte del paese indica che i forestieri possono entrare perchè l'alloro è simbolo della pace.
L'alloro veniva usato anche per pratiche magiche, per preveder il raccolto delle messi future: bastava buttarlo nel fuoco, se scoppiettava non c'era speranza, se ardeva di vivida fiamma allora tutto sarebbe andato per il meglio.
infuso acaldo per malattie da raffreddamento: un cucchiaino di foglie frantumate in 250 gr di acqua bollente, 30 grammii di scorzette di arancia per ogni 50 grammi di foglie di alloro. Dolcificare con miele e leggere una bella fiaba al calduccio del lettino.
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lunedì 9 giugno 2008
lunedì 2 giugno 2008
acqua di melissa
melissa, pianta tipicamente da api, da miele.
veniva coltiovata dagli arabi perchè era importantissima nella farmacopea. rientrava anche in preparazioni magiche come pozione soporifera.
molteplici le sue virtù medicinali, secondo il Mattioli: rallegra gli animi, ideale per ledepressioni causate dalla passionalità eccessiva, da sentimenti delusi,ideale per il mal d'amore, secondo Serapione di Alessandria.
Stimola l'appetito, è tonica e digestiva
i carmelitani scalzi preparavano l'acqua di melissa, utile per il mal di stomaco, nell'insonnia e nella malinconia, nelle crisi di nervi e nella cardiopatia nervosa.
Occorrono: sommità fiorite di melissa fresche leggermente appassite (gr.350),scorza di limone tagliata a listarelle (gr.70), cannella di Ceylon, chiodi di garofano, noce moscata contusa anagrammi 35, coriandolo in semi, angelica radice grammi 16.
Tutte queste droghe vengono messa in macero in due litri di alcool etilico a 80 gradi. Dopo una settimana si distilla a bassa temperatura in alambicco ottenendo circa litri 1,7 di ottima acqua di melissa. Famigliarmente possiamo ottenere un medicamento analogo, mettendo le droghe in una bottiglia sigillata, chiara e facendole macerare in alcool etilico a 80 gradi per dieci giorni, esponendo il recipiente al sole. Poi si filtra.
Ho tratto queste preziose informazioni da Tesori e profumi dell'orto di Giovanni Righi Parenti.
p.s. melissa era il nome della ninfa che avrebbe scoperto le api e l'uso del miele. Figlia di Melisso, re di Creta, sarebbe stata una delle numerose nutrici di Giove che, dopo la morte l'avrebbe mutata in ape
veniva coltiovata dagli arabi perchè era importantissima nella farmacopea. rientrava anche in preparazioni magiche come pozione soporifera.
molteplici le sue virtù medicinali, secondo il Mattioli: rallegra gli animi, ideale per ledepressioni causate dalla passionalità eccessiva, da sentimenti delusi,ideale per il mal d'amore, secondo Serapione di Alessandria.
Stimola l'appetito, è tonica e digestiva
i carmelitani scalzi preparavano l'acqua di melissa, utile per il mal di stomaco, nell'insonnia e nella malinconia, nelle crisi di nervi e nella cardiopatia nervosa.
Occorrono: sommità fiorite di melissa fresche leggermente appassite (gr.350),scorza di limone tagliata a listarelle (gr.70), cannella di Ceylon, chiodi di garofano, noce moscata contusa anagrammi 35, coriandolo in semi, angelica radice grammi 16.
Tutte queste droghe vengono messa in macero in due litri di alcool etilico a 80 gradi. Dopo una settimana si distilla a bassa temperatura in alambicco ottenendo circa litri 1,7 di ottima acqua di melissa. Famigliarmente possiamo ottenere un medicamento analogo, mettendo le droghe in una bottiglia sigillata, chiara e facendole macerare in alcool etilico a 80 gradi per dieci giorni, esponendo il recipiente al sole. Poi si filtra.
Ho tratto queste preziose informazioni da Tesori e profumi dell'orto di Giovanni Righi Parenti.
p.s. melissa era il nome della ninfa che avrebbe scoperto le api e l'uso del miele. Figlia di Melisso, re di Creta, sarebbe stata una delle numerose nutrici di Giove che, dopo la morte l'avrebbe mutata in ape
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venerdì 30 maggio 2008
frittelle di fiori di sambuco
In questo momento i fiorellini bianchi sono meravigliosi, e profumati.
Della possibilità di ricavarne frittelle me ne ha sempre parlato mio papà che le mangiava da piccino, cucinate dalla "fraulein".
Ingredienti
• fiori di sambuco
• 1 bicchierino di grappa
• 1/2 bicchiere di latte
• olio di oliva
• 150 gr. di farina
• 2 uova
• noce moscata
• sale
• pepe
Prendere i fiori di sambuco, lavarli ed asciugarli delicatamente.
Fare una pastella con la farina, le uova sbattute, sale, noce moscata e il latte ed immergevi, sempre molto delicatamente i fiorellini, con un pochino di gambo ancora attaccato per facilitare l'operazione. Tutto sempre molto delicatamente.
Friggerli in olio bollente e servire caldi. Sono deliziosi anche freddi. Se volete potete cospargerli con lo zucchero a velo, o anche intero.
Della possibilità di ricavarne frittelle me ne ha sempre parlato mio papà che le mangiava da piccino, cucinate dalla "fraulein".
Ingredienti
• fiori di sambuco
• 1 bicchierino di grappa
• 1/2 bicchiere di latte
• olio di oliva
• 150 gr. di farina
• 2 uova
• noce moscata
• sale
• pepe
Prendere i fiori di sambuco, lavarli ed asciugarli delicatamente.
Fare una pastella con la farina, le uova sbattute, sale, noce moscata e il latte ed immergevi, sempre molto delicatamente i fiorellini, con un pochino di gambo ancora attaccato per facilitare l'operazione. Tutto sempre molto delicatamente.
Friggerli in olio bollente e servire caldi. Sono deliziosi anche freddi. Se volete potete cospargerli con lo zucchero a velo, o anche intero.
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martedì 27 maggio 2008
frittata con melissa
Questa ricetta l'ho trovata in un simpatico libro di Leo Codacci.
Questi sono gli ingredienti: 6 uova, 6 patate, olio di oliva, foglie e fiori di melissa.
Procedimento: tagliare le patate non tanto fini, poi friggerle in olio di oliva con qualche fogliolina di melissa. Sbattete bene le uova, metterle nella patate, cuocere la frittata, aromatizzate con i fiorelli di melissa.
Se potete servitela in una merenda in giardino, altrimenti pappatela pure anche in casa.
Melissa, come di ce il suo nome, è una pianticella molto amata dalle api, i fiorellini e le tenere foglioline stanno bene nelle insalate.
Potete mettere qualche fogliolina anche nella pancina dei pesci da grigliare.
Il profumo della melissa è simile a quello della citronella.
Se vi punge qualche zanzara potete strofinare sulla punzecchiatura una fogliolina per un rapido sollievo.
Questi sono gli ingredienti: 6 uova, 6 patate, olio di oliva, foglie e fiori di melissa.
Procedimento: tagliare le patate non tanto fini, poi friggerle in olio di oliva con qualche fogliolina di melissa. Sbattete bene le uova, metterle nella patate, cuocere la frittata, aromatizzate con i fiorelli di melissa.
Se potete servitela in una merenda in giardino, altrimenti pappatela pure anche in casa.
Melissa, come di ce il suo nome, è una pianticella molto amata dalle api, i fiorellini e le tenere foglioline stanno bene nelle insalate.
Potete mettere qualche fogliolina anche nella pancina dei pesci da grigliare.
Il profumo della melissa è simile a quello della citronella.
Se vi punge qualche zanzara potete strofinare sulla punzecchiatura una fogliolina per un rapido sollievo.
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una foto che mi piace molto
penso sia di erwitt

