martedì 10 novembre 2009

lesso rifatto detto anche alla francesina

Non so perchè mia nonna lo chiamasse così; lo preparava in una maniera deliziosa.
E' un piatto molto semplice. Il bollito avanzato viene tagliato a pezzi regolari, togliendo le pellicine. In una pentola si mette dell'olio con il rosmarino e l'aglio uno spicchio. Se piace si mette anche del peperoncino, Si fa soffriggere e poi si aggiunge la salsa di pomodoro. Si fa restringere il sugo e si aggiungono i pezzi di bollito, mescolare e fare insaporire per una decina di minuti.
Molto buono accompagnato da patate lessate.

mercoledì 28 ottobre 2009

zucchine lessate in dispensa : interessanti trasformazioni

l'idea di una o più zucchine lessate non è particolarmente alettante, fa pensare a convalescenze o diete. sono un pò tristanzuole.
invece possono essere la base per due ricettine veloci.
Una l'ho pescata sul bellissimo blog di fabien ed è una sorta di insolito pesto per condire la pasta.
Io l'ho rielaborata così: prendiamo le suddette zucchine lesse, che occhieggiano malinconiche in un piatto bianco. Mettiamole nel meraviglioso robot da cucina insieme a parmigiano grattugiato, olio, nocciole, sale quanto basta. Frulliamo tutto e condiamoci le linguine. Ottimo e veloce.
altra variante, questa volta trovata su cookernet ricetta di mamipola.
Prendiamo le tristissime zucchine lessate mettiamole nel bicchiere dell'insostituibile robot da cucina insieme a panna (un cartoncino), uova (2), grana grattugiato, noce moscata, un piccolo quantitativo di farina.
il tutto si versa nello stampo imburrato e cosparso di pane grattugiato e va cotto nel forno a 180 ° per 40 minuti.
ottimo delicato e collaudato

venerdì 23 ottobre 2009

semplice un pò banale : sformato di spinaci

flan o sformato? i puristi conosceranno la differenza, moi pas.
saltabeccando qua e la nei miei blog di cucina preferiti, io sono affascinata dalla manualità nella realizzazione dei piatti, dalla bellezza delle foto, dalla fantasia, dal gusto ma anche dalla capacità di organizzazione dei loro autori. Forse tutto questo può tradursi con una parola: passione. Ma c'è la componente organizzativa che mi è ignota, purtroppo. In genere do la colpa alla mancanza di tempo ed è vero, però il cibo e la sua preparazione nella mia giornata sono marginali.
Mi arrangio con quello che trovo, o non trovo, nel frigo. Ieri è venuto fuori questo sformato ad alta velocità; per prepararlo occorre un robot da cucina, quelli con il bicchierone e le lame.
Gli ingredienti sono: grana, spinaci già lessati, un barattolo di ricotta, due uova, noce moscata, timo.
Per prima cosa si mettono i pezzetti di grana nel bicchierone e si frulla, così si ottiene il formaggio grattugiato. Poi si inseriscono gli spinaci (ben strizzati mi raccomando), la ricotta, le due uova, il sale, noce moscata grattugiata a piacere, il timo. Si frulla tutto. A questo punto si prende uno stampo e si imburra bene, si riempie del composto e si cuoce tutto a bagno maria.
L'unico inconveniente è che non si sforma bene.
Anche se esce un pò informe si può ricoprire con una salsa leggera al formaggio o al pomodoro.

giovedì 22 ottobre 2009

colori tenui d'autunno

martedì 6 ottobre 2009

soirée troc, un idea per divertirsi e riciclare vecchie cose . Hélène c'est genial

da qualche tempo seguo un blog che mi diverte tantissimo http://www.monblogdefille.com/blog/
Helene è un vulcano, autoironica, simpatica, e tanto di più. Inoltre insegna piacevolmente, corredando con video, come truccarsi: dalle creazioni più elaborate, alle tecniche di base, tutto molto pratico e con tanti consigli di prodotti super.
E' un blog che ha moltissime lettrici ed ha organizzato a Parigi, ma le seguaci lo fanno anche in altre città francesi, delle serate "troc".
Si svolgono tra ragazze che hanno già fatto una conoscenza virtuale, attraverso il blog di Helene: il funzionamento è semplice:
viene postato l'annuncio della serata alla quale ogni partecipante porta abiti, accessori, bijoux, trucchi,etc..... dei quali vuole sbarazzarsi, oltre a qualcosa da mangiare e da bere.
si chiacchiera, si smangiucchia qualcosa e si scambiano le varie mercanzie.
dai resoconti che ho letto sono serate divertentissime. Un idea carina da riproporre anche alle amiche!
per saperne di più : http://www.monblogdefille.com/blog/troc-parisien-n%c2%b0-14-el-compte-rendou

mercoledì 30 settembre 2009

musica per causa vinta



Oggi ho vinto una causa, non capita tutti i giorni certo, ma abbastanza spesso (ah ah, ah un pò di autoincensamento non guasta). Però in questo caso quello più di tutto mi ha fatto piacere è stato che ha vinto il mio senso di giustizia, relativo, cfinchè si vuole. Il caso odierno era un vero sopruso posto in essere da un amministrazione a danno di un privato.
E così tornando a casa in autostrada, mi è capitato di ascoltare questa e l'ho messa a palla. Non so cosa il significato delle parole, però la musica è esaltante; oggi vado al massimo (ma non in Messico, purtroppo scenari metropolitani soliti).

lunedì 21 settembre 2009

araucaria araucana detta anche desespoir des singes


ho preso questa immagine da www.aujardin.info

Per una ragione molto bella e molto privata, adoro questa pianta.

Ho scoperto che in francese viene chiamata "le désespoir des singes" tradotto da me liberamente penso voglia significare la disperazione delle scimmie, in quanto le sue foglie molto appuntite rendono l'arrampicata impossibile. Ho scoperto la poesia di questo nome leggendo la biografia di F. Hardy, che ne porta il titolo. Ho capito solo alla fine che era dedicato a questa pianta, a me particolarmente cara e adesso ancora di più.

Mi ha particolarmente affascinato anche perchè è la conclusione del libro, la trovo molto vera. racconta di una donna che ha molto vissuto e che ha una grande sensibilità e quando va a passeggiare da sola au parc de Bagatelle abbraccia le piante per averne energia e scrive:

"mais mon arbre preferé se tient discretement a l'ecart et ne ressemble a acun d'autre. sans doute parce qu'il vient d'ailleurs........il s'appelle le desespoir des singes et je ne sais pas s'il m'attire parce que je suis un peu de sa famille ou parce qu'il me fait penser aux hommes qui m'ont desesperee. Eux aussi decourageaient l'approche en se rendant inacessibles ou en lancant des piques. Fragiles comme ils l'etaient, que pouvaient-ils faire d'autre?"

E' una frase che sento mia.Piena di comprensione e di amore.

una foto che mi piace molto

una foto che mi piace molto
penso sia di erwitt