domenica 1 febbraio 2009

Sformato di gobbi detti anche cardi

Ricetta della mia nonna
Ingredienti: Scegliere dei gobbi piccoli e bianchi. Burro, grana, latte, farina, 2 uova, noce moscata.
Preparazione: Lessare i gobbi in acqua bollente, senza sale. Tritarli e farli rololare in un pò di burro e cospargerli con il grana grattugiato.
Imburrare una teglia da forno.
Preparare una besciamella non troppo soda.
Mettere nella teglia uno strato di gobbi. Versarvi sopra la besciamella alla quale si saranno aggiunti i rossi d’uovo o le uova intere.
Cospargere la superficie dello sformato con noce moscata.
Mettere in forno già caldo

4 commenti:

marcella candido cianchetti ha detto...

mi piace molto questa ricetta ,gli ingredienti mi sembrano una versione nordica, e delicata evidentemente i cardi piccoli risentono della condizione climatica, già in umbria cambiando i diversi tipi di gelate e di raccolta si debbono fare non solo sfibrare e li è il lavoraccio ,ma si deve coprire l'amaro, x capirci come succedde x i carciofi, poi al sud i cardi talmente spinosi si davano come nutrimento solo agli scecchi= asini ronzini che non meritavano la si fà x dire costosa carubba! buon inizio di settimana

Gunther ha detto...

è una gran bella ricetta complimenti, se poi è della nonna una ragione in più, è un modo invitante per mangiare i cardi fatti cosi piacciono a tutti secondo me

marguerited ha detto...

Grazie cara
di queste interessanti precisazioni. L'amaro dei gobbi o cardi è una loro caratteristica che a volte è veramente troppo intensa. Forse non si trovano più quelli che usava la mia nonna; ho fatto questo sformato di recente ed erano molto amari anche se li ho cotti nell'acqua acidulata con il limone. Penso che il passaggio nel burro serva ad attenuare l'amaro, che però al punto giusto, si armonizza con il resto.
buona giornata
marg

marguerited ha detto...

Ciao Gunther
le ricette delle nonne sono meravigliose, la mia poi era davvero magica......
buona giornata

una foto che mi piace molto

una foto che mi piace molto
penso sia di erwitt